La Cattivosa

 La cattivosa 


Allora, in via Rabipglio, nella cameretta di mamma piccola, vicino alla scrivania bianca, a volte, la bambina, diceva al nonno:"Facciamo la cattivosa, nonnno". Il nonno si mette il cappello, il mantello e i baffi di Capitan Uncino ( due ritagli dei moduli continui della stampante, appiccicati con il nastro adesivo) e diventa Il Capitano e la bambina diventa Spugna, il suo fedele nostromo. "Prepara il pezzo, Spugna" grida Capitan Uncino. Il nostromo (la bimba) porge al Capitano la scatola dei pezzi degli scacchi). Fuori, in volo tra le fronde degli alberi del giardino, stanno passando Peter Pan, Wendy, i suoi due fratellini e i bimbi sperduti del bosco . "Fuoco, fuoco" grida Capitan Uncino con voce irosa. Come tutte le altre volte, la palla di ferro del cannone, sfiora la comitiva  che raggiunge, felicemente, il Rifugio. "Danmazione. Ci sono sfuggiti!" Grida il Capitano. La bambina (Spugna) sorride, contenta.


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